CHI SIAMO

L’Istituto di Gestalt Counselling è stato fondato all’inizio del 2002 da Stefania Pagni e Alessandra Petrone. E’ un’associazione senza fini di lucro che svolge un lavoro di ricerca culturale, clinica, scientifica e formativa. E’ socio AICo (Associazione Italiana Counsellor).

Il Direttore Responsabile è la Dott.ssa Alessandra Petrone
mentre il Direttore Scientifico è il Dott. Paolo Quattrini


OGNI ANNO SI ATTIVANO
• Interventi di counselling individuale, di gruppo, di coppia e di famiglia.
• Training triennali di formazione a indirizzo specifico:
- Gestalt Counselling espressivo e creatività artistica: pittura, danza, teatro.
- Gestalt Counselling, narrazione e condensazione poetica: scrittura creativa, dal segno alla scoperta dello stile.
- Gestalt Counselling e intercultura: accoglienza del disagio “altro”; conoscenza e valorizzazione di risorse e saperi di altre culture; aiuto nell’emergenza.
- Counselling a indirizzo filosofico: chiarificazione, analisi della visione del mondo del cliente e riformulazione della problematica e intuizione della soluzione (corso da attivare)
• Seminari residenziali a tema.
• Corsi specifici di formazione in ambito scolastico, aziendale, sanitario ecc.
• Corsi di formazione per operatori nel campo dell’intercultura.


IL COUNSELLOR
Il Counsellor è una nuova figura professionale che, attraverso la relazione d’aiuto, accompagna il cliente ad accrescere l’ autocomprensione e l’autoesplorazione, facilitando e attivando il processo decisionale. Questo “prendere per mano” aiuta il cliente a riconoscere e consapevolizzare i suoi bisogni e le sue possibilità per utilizzarle al meglio nella gestione delle problematiche personali.
Il Counsellor è un operatore della salute, in grado di promuovere il benessere psicofisico dell’individuo. Facilita inoltre lo sviluppo delle potenzialità e delle risorse del gruppo, delle organizzazioni e delle comunità, quindi è di utilità anche nel campo dell’apprendimento (scuola e formazione), cura e assistenza (sociale e sanitaria) e ovunque ci sia necessità di promuovere le risorse umane, di prevenire e gestire disagi nelle relazioni interpersonali

LA GESTALT
La Psicoterapia della Gestalt è una sintesi di conoscenza ed esperienza maturata all’interno della psicologia umanistica, una “cosa viva”, frutto di un processo di trasformazione che riscopre sempre più la sua attitudine educativa.
Come esperienza viva tende a propagarsi e ad assumere un’attitudine educativa.
Nell’evoluzione delle idee di Fritz Perls, fondatore della psicoterapia della Gestalt, hanno giocato un ruolo fondamentale le teorie della Psicologia della Forma (Kohler, Lewin ecc.), l’esistenzialismo, la fenomenologia e la psicoanalisi.
Secondo Perls la nevrosi non deve essere considerata una malattia, ma semplicemente una stasi o meglio, una mancanza di “capacità di risposta”. Sintomi di tale stasi sono: il bisogno di manipolare il mondo, una netta riduzione del potenziale umano e la produzione di “vuoti” nella personalità.
Da cosa ha origine tale stasi? Nel bambino il superamento delle frustrazioni mobilita il potenziale, ma quando queste sono troppo forti il bambino assumerà dei ruoli e scriverà così il copione della sua vita. La sua risposta all’ambiente sarà quella di adeguarsi ad un ideale piuttosto che quella di realizzarsi, ed “essere” semplicemente.
Si parla di gestalt incompiute quando le nostre risposte agli stimoli sono stereotipate e quindi non efficaci. Chiudere una gestalt significa ritornare sui nostri passi, riattualizzare nel “qui e ora” le cause della stasi, contattarle e attivare risposte diverse ed efficaci. Significa quindi anche essere capaci di riorganizzare creativamente la nostra percezione.
Un fenomeno non è un semplice oggetto che deve essere conosciuto, è un avvenimento attivo che “fa” il mondo, che in sé contiene significato esistenziale, cioè senso e motivazione per l’esistenza.
In questo approccio il fuoco si sposta dall’oggetto osservato al soggetto osservante.
Il concetto “ti sto dicendo ciò di cui hai bisogno” viene sostituito da “sto ascoltando cosa vuoi”.
Per giungere ad un vero insight occorrono uno spazio ed una relazione autentici e non dogmatici, una situazione sperimentale in cui possano venire alla luce le alternative agli stereotipati copioni nevrotici e in cui l’esprimersi diventi vita ed arte.
La creatività dell’essere umano è una caratteristica naturale, potenzialmente sempre disponibile. Compito del Gestalt Counsellor è promuovere tale potenziale.
L’operatore della Gestalt – terapeuta e/o counsellor – è quell’essere che dopo aver attraversato un intenso processo di trasformazione ha l’opportunità di aiutare l’altro nel suo processo di crescita, sviluppando una spiccata attitudine di ascolto e di attenzione.


COUNSELLING AD ORIENTAMENTO GESTALTICO

Il Gestalt Counselling utilizza un modello operativo che mette in evidenza l’attenzione continua al presente in un contesto di relazione.
E’un dialogo esistenziale, vivo, capace di ascolto e reale presenza, accogliente e sincero, fuori dai ruoli ma responsabile, che moltiplica la sua efficacia grazie alla carica di umanità che sgorga dalla relazione.
Nella relazione Io-Tu si aprono e approfondiscono vari livelli di comunicazione: intrapsichica, interpersonale, senza perdere di vista il contesto, il mondo.
Nella relazione d’aiuto secondo l’orientamento gestaltico ci si educa ad essere nell’esperienza, in maniera consapevole, nel momento presente, per poter essere chi si è e fare responsabilmente ciò che si fa.
La relazione è tesa alla scoperta del proprio potenziale umano e a fare della propria vita un’esistenza unica.